Un Numero Dispari Inferiore a Due

Posted on by Luca in Governance

(lonely at the top… by Sandeep Somasekharan on Flickr under cc licence)

Il Sole24Ore di ieri presenta i risultati di un’indagine fatta dalla Camera di Commercio di Milano sugli effetti di 10 anni di revisione del diritto societario. Per le analisi di dettaglio meglio rinviare all’articolo.  Quello che qui mi interessa è che, nell’incremento delle Srl e nel calo delle Spa, rimane il dato fondamentale dei pochi soci che detengono il potere delle aziende. Come diceva il detto: il miglior modo di gestire un’impresa è di aver un numero di soci dispari ed inferiore a due. Avere pochi soci, molto spesso uno solo al comando, può sembrare un modo per avere una governance forte e flessibile, non bloccata in reciproci diritti di veto.

Ma quello che l’articolo sostiene, e che va ribadito, è che in questo periodo di grande transizione, un numero ristretto di soci, spesso poi con un socio di maggioranza rischia anche di essere motivo di poco confronto interno, di scambi di vedute limitati. Dove il socio unico si trova ad avere, nel migliore dei casi, buoni consiglieri, nel peggiore solo yesmen che assecondano ma che impediscono la maturazione di un confronto autentico.

Rimane la sfida di sempre. Quando sappiamo integrare al nostro interno il conflitto, il confronto, e quanto lo lasciamo all’esterno?
Quanto sappiamo fare dei nostri consigli di amministrazione dei momenti reali di confronto e non solo momenti formali di ratifica di quanto già deciso dal leader solo al comando?

 

 

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