Dinamiche a Spirale
Col termine Spiral Dynamics, ovvero Dinamiche a Spirale, Don Beck e Christopher Cowan in un lavoro del 1996 hanno sviluppato un modello che permette di comprendere e lavorare sulle dinamiche evolutive delle singole persone, dei gruppi e delle organizzazioni fino alle grandi dinamiche sociali e politiche. Un obiettivo affascinante che si fonda con solidità sulle basi teoriche del professor Clare W. Graves.
Graves, in un percorso che si è sviluppato dagli anni cinquanta fino alla sua scomparsa nel 1986, ha concepito una teoria che ha chiamato Livelli dell’Esistenza Umana o più specificamente un Modello Emergente, Ciclico a Doppia Elica dello Sviluppo dei Sistemi Bio-Psico-Sociali dell’Adulto.
Emergente: perché non prevede uno sviluppo della consapevolezza umana chiuso in un sistema rigido ma piuttosto intravvede dinamiche evolutive aperte in un percorso senza fine.
Ciclico: perché ha immaginato che in questo sviluppo ci siano dei cicli che si ripetono come il passaggio dalla affermazione di sé al sacrificio di sé piuttosto che sei fasi che si ripetono riprendendo caratteristiche delle fasi corrispondenti dei livelli prece
A Doppia Elica: perché è un modello che non si chiude dentro la dimensione psicologica delle persone ma lega lo sviluppo di queste alle condizioni di vita che si trovano ad affrontare: nuovi problemi stimolano consapevolezze e risposte nuove, nuove consapevolezze fanno intravvedere problemi prima non percepiti.
Sistemi: Graves riconosce nei percorsi di sviluppo delle persone e delle organizzazioni la visione sistemica, che prevede non una visione specialistica e chiusa ma una visione che integra nella crescita della personalità umana la dimensione BIO-logica, la dimensione PSICO-logica e la dimensione SOCIALE.
Dell’Adulto: anche in questo caso l’originalità dell’approccio di Graves sta nell’aver analizzato le dinamiche evolutive proprie dell’adulto e non delle fasi iniziali della vita umana.
In questo senso vi è il superamento della convinzione che gli stadi evolutivi siano solo quelli dell’età detta appunto evolutiva. Anche l’adulto evolve e modifica il proprio modo di pensare e la propria consapevolezza a fronte di nuove sfide e di nuove condizioni che la vita gli pone davanti.
Graves sosteneva che “lo sviluppo umano è un processo emergente ed oscillante, che subordina modi di pensare più vecchi e meno complessi a sistemi più complessi, nuovi ed espansivi. I vecchi però non scompaiono, sono ancora presenti e pronti a riattivarsi quando le condizioni di vita li rendano modalità più efficaci di risposta all’ambiente”.
Il modello prevede una sequenza di stadi in cui la interazione tra condizioni di vita e capacità della mente permettono al singolo e ai gruppi di acquisire nuove consapevolezze e individuare nuovi problemi in un percorso aperto e non ancora esplorato completamente.
- Stadio della Sopravvivenza, Beige: ad uno Stato Naturale in cui sono centrali i fabbisogni biologici, la persona risponde con riflessi automatici e pulsioni istintive
- Stadio Animistico-Tribale, Viola: ad una visione del mondo giudato da spiriti e forze sconosciute la risposta è di aggregazione tribale, di spiritualità animistica, di adeguamento ai rituali e alle tradizioni.
- Stadio della Forza-Egocentrico: ad una vita vista come una giungla in cui prevale il più forte si contrappone una affermazione egocentrica di sé, istintiva e senza sensi di colpa
- Stadio Assolutista, Blu: ad un mondo guidato da poteri superiori che puniscono il male e premiano il bene, c’è una risposta assolutistica alla autorità, un rispetto dell’ordine e della stabilità.
- Stadio Materialista, Arancio: in una realtà che offre una Molteplicità di Risorse da sfruttare per ottenere prosperità emerge una espressione calcolata del sé per l’ottenimento dei propri obiettivi.
- Stadio Relativista, Verde: in un Ambiente che assicura amore e finalità attraverso l’aggregazione nasce la disponibilità a sacrificare se stessi per l’armonia e la pace del gruppo qui e ora
- Stadio Sistemico Integrale, Giallo: un sistema caotico, in continuo cambiamento e incertezza spinge ad una visione integrale in cui realizzare la propria indipendenza e realizzazione grazie alla capacità di adeguarsi flessibilmente al sistema
- Stadio Olistico, Turchese: il mondo è visto come un delicato sistema di forze contrapposte in cui la consapevolezza si fa globale e la sopravvivenza passa attraverso una visione comunitaria
- Stadio Corallo, ancora indefinito, ma cui torna a prevalere l’individuo.
Il modello delle Dinamiche a Spirale si propone come uno strumento per analizzare i modi di pensare di persone ed organizzazioni e per intervenire in modo più efficace a supporto della loro crescita. Persone ed Organizzazioni infatti devono dotarsi di consapevolezze e sistemi di pensiero coerenti con le complessità che le condizioni di vita pongono loro.
Non necessariamente una persona che è più centrata in uno stadio piuttosto che in un altro è più intelligente o più etica, ma di fronte ad una complessità crescente delle sfide che l’essere umano come individuo e come specie deve affrontare, c’è da immaginare lo sviluppo verso stadi superiori, che assicurino risposte più adeguate a contesti di vita più complessi.
La leadership e la guida delle persone e dei loro sistemi organizzativi richiede allora la capacità di leggere il contesto e la coerenza dei relativi livelli di consapevolezza e di intervenire utilizzando linguaggi e strumenti coerenti con il livello dei sistemi di pensiero con cui ci si vuole confrontare.