Più Famiglia, Più Impresa

Posted on by Luca in Family Business

famiglia

Quando parliamo di Family Business spesso rischiamo di avere una lettura parziale e negativa del fenomeno.
Rischiamo di cogliere il limite nel business, realtà piccole, poco strutturate ed organizzate, incapaci di superare la dimensione legata alla produzione del reddito per la famiglia. E rischiamo di cogliere il limite per la famiglia, con interessi che rompono le relazioni, creando difficoltà di armonia tra fratelli e cugini o tra padri e figli.
Il nostro lavoro di coach e di consulenti potrebbe essere visto proprio come una conferma del limite. Ma non è così.
Sono sempre più convinto invece del contrario. C’è bisogno di più famiglia e di più impresa.

Più famiglia, perchè è la prima comunità intorno a cui ci aggreghiamo, quella che ci definisce e ci da identità. E’ nella famiglia che acquisiamo la nostra struttura valoriale e culturale. Il poco tempo che ci siamo ridotti a condividere rischia di portarci a delegare ad altre agenzie educative la formazione dei nostri figli, dalle associazioni sportive alle parrocchie alla scuola, salvo poi non creare quel dialogo e quella alleanza di valori ed educativa che dia una base sicura a figli che si trovano esposti a un mondo di adulti frammentato e contraddittorio.

Più Impresa, perchè non c’è sviluppo se non c’è la possibilità di mettere in gioco i nostri talenti nel fare. C’è il rischio di una lettura negativa della parola impresa, persa nei giudizi verso organizzazioni impersonali e trasversali, capaci di sfuggire a qualunque controllo e responsabilità. Ma solo intraprendendo, prendendo l’iniziativa si può passare dalla reattività, dalla passività alla propositività. Dopo la stagione degli imprenditori di prima generazione, spinti da grande determinazione ad emanciparsi, dopo la stagione dei manager che hanno acquisito competenze di gestione più strutturate, c’è bisogno di una mentalità imprenditoriale diffusa. Qualunque sia il nostro ruolo e il nostro contratto.

  • Più famiglia-impresa per dare all’imprenditore una finalità che va oltre la realizzazione personale ma un senso di creazione di valore per la sua comunità e attraverso questa alla comunità più allargata.
  • Più famiglia-impresa per costruire una comunità di pratica professionale in cui trasmettere ed assorbire competenze e valori.
  • Più famiglia-impresa per dare all’imprenditore sostegno nei momenti di incertezza e di crisi.
  • Più famiglia-impresa per avere un orizzonte più lungo nella ricerca dei profitti e nella valutazione degli investimenti.
  • Più famiglia-impresa per avere una responsabilità più grande nei confronti della comunità su cui l’impresa insiste e con cui la famiglia ha relazioni.

Dobbiamo lanciare un manifesto. Più Famiglia e Più Impresa.
Se vogliamo che la nostra società e la nostra economia possano tornare a fiorire, ripartiamo ricostruendo le basi del tessuto sociale che la famiglia può offrire a chi ne fa parte e a chi con essa si confronta.


Alcuni stimoli per approfondire la dimensione sociale della famiglia:
Avvenire – 11 Marzo 2013 - «Nasce in famiglia la ricetta anticrisi»
Associazione Scienza e Vita – Quaderni

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