Enclave Chiuse ed Esperienze Esterne

Posted on by Luca in Senza categoria

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Crescere in una famiglia impegnata in un business vuol dire crescere in un ambiente in cui ogni occasione è buona per parlare di lavoro. A cena la sera o nel relax del fine settimana i figli crescono assorbendo dai genitori spunti e riflessioni relative al loro lavoro. Consapevolmente o meno i genitori si preoccupano di educare i figli e di dar loro spunti e testimonianze di cosa fare e di cosa evitare, ben prima che i figli entrino poi in azienda.
Spesso però uno dei problemi più delicati che si possono creare è quello di sviluppare una cultura condivisa tra i membri della famiglia e dell’azienda, così omogenea da far fatica a confrontarsi con l’esterno. L’unico modo di vedere il business è come si è respirato in azienda fin da piccoli. Una regola sempre ricordata e purtroppo non sempre applicata prevede che un giovane che voglia entrare nel business di famiglia si vada a fare un’esperienza all’esterno prima di assumersi ruoli operativi in casa.
Una sana opportunità per verificarsi personalmente e costruirsi la propria autostima senza crescere all’ombra spesso ingombrante dei propri genitori, ma anche l’occasione per il business familiare di poter integrare quando il figlio torna all’ovile pratiche gestionali nuove.
Se i valori di fondo sono propri della famiglia e della cultura dell’azienda, le pratiche gestionali invece no, vanno spesso messe in discussione per evitare di creare quei cortocircuiti per cui si finisce di fare qualcosa in quel modo semplicemente perchè si è sempre fatto così. Se c’è una parola che dico sempre di aver imparato nel corso di organizzazione aziendale è la parola dipende. Tutto depende, come diceva la canzone. Non c’è pratica che non debba sottostare al vaglio di una verifica periodica. Ma questo è particolarmente difficile se l’azienda non è abituata al confronto e a mettersi in discussione.
Uscire invece, esplorare più di un’azienda magari di dimensioni diverse e di settori diversi aiuta un giovane che poi vorrà entrare in azienda ad avere una sua autonomia di giudizio e a non dare per scontato quello che gli è stato proposto fin da piccolo come il modo migliore di gestire il business. E il bello è che anche i genitori si ritrovano ad ascoltare con più attenzione ed interesse quello che il figlio ha da dire.

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