Cinque Centesimi di Servizio

Posted on by Luca in Family Business, Governance, Società

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Piccole noie domestiche mi fanno fermare in un negozio per strada. E’ nuovo, moderno ed è un centro specializzato per la duplicazione di chiavi. Entro e chiedo se hanno anche della piccola ferramenta, un dado per chiudere una vite. No, mi dicono, ma mi indirizzano ad un negozio storico di casalinghi e ferramenta. Nessun problema, mi dico, sono solo alcune centinaia di metri. Il negozio di casalinghi e ferramenta è vuoto, pieno di prese che forse nessuno chiederà più, orologi da parete che presentano prezzi insostenibili, confrontandoli mentalmente con quelli dell’Ikea. Chiedo del dado e l’anziano signore mi va a trovare il dado giusto e la rondella corrispondente. Ottimo, mi dico, e chiedo il conto.

5 centesimi.

Un flash. In un attimo nella mente passano tutta una serie di pensieri. Forse non si paga neanche il costo della battuta sul registratore di cassa, mi dico. Mi chiedo come possa andare avanti dedicando così tanto tempo per 5 centesimi? Faccio il conto di quante persone come me devono passare prima che faccia il fatturato di una pallina di gelato. Ma che faccio? Gli lascio i 45 centesimi di resto come mancia? Gli faccio una lezione sul valore del servizio e sul fatto che deve chiedermi almeno un’euro? Ho come l’impressione che gli farei un torto o che rischio di non essere capito. Lascio perdere e prendo il resto. Ho come l’impressione che ci lasciamo tristi, in attesa che i figli affittino i locali ad una banca.

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