Emersione di Eccellenze

23 novembre 2009

(nella foto, mirco gasparotto)

Una splendida cena, mercoledì scorso, mi ha fatto godere la bellezza degli stimoli che si possono raggiungere quando 50 persone si riuniscono per raccontare le loro eccellenze.
Professionisti della formazione e imprenditori appassionati di sviluppo personale si sono raccontati sotto la stimolante regia di Mirco Gasparotto, presidente di Arrowed appassionato di formazione e di sviluppo personale e fondatore con Nello Acampora del Club della Formazione Mondiale. Un club che ha la missione di portare in Italia e in Veneto in particolare i più grandi formatori e motivatori mondiali grazie all’impegno dei suoi membri, una cinquantina di leader ognuno garante di almeno 20 partecipanti agli eventi organizzati dal club.
3 minuti e mezzo a testa, tanto e poco per raccontare una vita e stimolare con l’esempio e la riflessione un auditorio di pari. Con il coordinamento di Miranda Sorgente, un susseguirsi ficcante di storie intervallato dalle portate della cena, tanto piacevoli per l’ottimo cibo quanto momenti di pausa e di stacco per recuperare energie ed attenzione per la nuova tornata di racconti.
E’ bello ricondurre tanti flash in una narrazione ininterrotta che parte da considerazioni iniziali su cosa sia l’eccellenza e sull’imbarazzo nel doversela cantare ma che poi entra sempre più in profondità nella necessità di far emergere i talenti che sono in noi e che non possono essere bloccati o mortificati.
E scopri che per fare impresa o per realizzare i propri obiettivi si arriva a scavare nel profondo. Che per trovare un equilibrio tra dimensione lavorativa e dimensione personale si deve lavorare sulla disciplina esteriore delle agende ben fatte e sulla disciplina interiore della meditazione.
Che siamo persone vive quando raccogliamo le sfide che la vita ci propone e troviamo le nostre soluzioni originali e personali che ci permettono di dare senso a quello che facciamo.
Che il profitto è un segnale di successo tanto in quanto misura l’efficacia delle intuizioni che abbiamo avuto ma che non può essere efficace se ottenuto a danni di altri.
Che si riesce ad ottenere di più tanto più si impara a diventare inutili, facendo crescere quelli intorno a noi e facendo loro esprimere al meglio i loro talenti.
Quasi naturalmente più le testimonianze andavano avanti, in rigoroso ordine alfabetico e quindi casuale, più diminuivano i simboli del riconoscimento esterno e più aumentavano gli esempi di sviluppo interno, personale. E il lavorare in azienda o nella professione diventava sempre meno il focus centrale e sempre più strumentale per la propria realizzazione personale.
Alla prossima cena di Mirco, con un altro stimolo molto brillante, invitare 10 persone che hanno raggiunto il successo, la propria realizzazione e la propria eccellenza, senza necessariamente essere diventate personaggi pubblici, anzi.

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Luigi Mengato novembre 25, 2009 alle 13:15

Ciao Luca,
stimolante sentire parlare di “emersioni” quando nella realtà lavorativa quotidiana incontro tante “immersioni” ….

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