Anno Sabbatico ed Emersione del Nuovo

3 ottobre 2009

L’anno sabbatico è per antonomasia il lusso concesso ai professori universitari.
L’esperienza di Stefan Stagmeister può essere uno stimolo però per pensare all’efficacia di una pausa ogni sette anni per ognuno di noi. Che siamo professionisti, manager o imprenditori.
Altrimenti, se va bene, dopo i primi 20 o 25 anni di vita si entra in un processo di lavoro che termina dopo una quarantina di anni, pronti per mettersi a riposo o a dedicarsi finalmente a quello che più piace.

Forse la crisi può essere anche l’occasione per ripensare alla gestione del nostro tempo tra lavoro e riposo, tra il fare e il prepararsi al fare.

In questi anni si è parlato molto di formazione continua, della necessità di non sedersi sulle conoscenze acquisite a scuola ma di continuare ad investire sulla nostra preparazione per non trovarci spiazzati da un mondo che corre sempre più veloce. Allo stesso tempo la competizione sempre più forte ci ha portato a spingere sull’acceleratore della nostra produttività.  Tanto da entrare in un vortice che qualcuno potrebbe paragonare alla corsa forsennata del criceto dentro la ruota della sua gabbia.La crisi non l’abbiamo evitata lavorando molto.
Forse ci siamo caduti dentro anche grazie a questo e alla mancanza di tempo per rinnovarci e ricercare.
Possiamo permetterci una pausa proprio adesso che ci siamo dentro?
Forse non di un anno. E’ necessario però ricreare spazi di silenzio e di riflessione dentro di noi per lasciare emergere il nuovo che avanza e per non continuare a lottare con armi spuntate.

[1] Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
[2] C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
[3] Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
[4] Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
[5] Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
[6] Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
[7] Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
[8] Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

Ecclesiaste, 3, 1-8

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