Il Giuramento dello Studente e l’Integrità del Manager

6 giugno 2009

Qualche “provocatore” benedice la crisi che stiamo vivendo per le ripercussioni che avrà sul modo lavorare e di fare business. Un segnale da interpretare può essere quello che ha portato il 3 Giugno scorso i 400 studenti che quest’anno si diplomavano presso la Harvard Business School a prestare un giuramento su come intendono prestare la loro attività manageriale.
Questo gesto si inserisce in una riflessione partita proprio alcuni mesi fa su Harvard Business Review con un articolo di Ottobre 2008 sulla opportunità di fare del management una vera e propria professione, con una qualificazione che non sia solo tecnica ma anche di assunzione di responsabilità. Ne parlano in questi giorni sia l’Economist che il The New York Times.
Un’americanata? Un tentativo di riacquistare una verginità dei giovani diplomati e pronti per ruoli di responsabilità in aziende e in società di consulenza?

Di sicuro un tentativo apprezzabile di ridare spazio alla responsabilità personale.
Grandi aziende e grandi società di consulenza sempre più spersonalizzate hanno portato tanti giovani a mettere a disposizione la loro competenza gestionale o finanziaria avendo in mente solo il loro tornaconto economico e di carriera senza comprendere e pesare gli effetti delle loro azioni sul contesto più generale sia da un punto di vista etico sia da un punto di vista meramente economico, in un meccanismo in cui tutti sono responsabili e nessuno è responsabile.

Dovrebbe essere il Management una Libera Professione?
Nell’Italia degli ordini corporativi, dove, citando Beniamino Andreatta, l’ordine è più fatto per difendere il gruppo che per espellere la mela marcia, facciamo forse fatica a recuperare l’autenticità di questo segnale. Se invece pensiamo all’opportunità di stimolare un momento di consapevolezza sulle proprie responsabilità di chi si sta preparando ad assumere un ruolo di responsabilità nelle organizzazioni, allora qualunque strumento agevoli questa maturazione personale è il benvenuto.
Recentemente, commentando l’assemblea di Federmanager Treviso, si rifletteva sulla pervasività del management. Chi è il manager, solo l’amministratore delegato, solo i dirigenti o anche i quadri e tutti quelli che devono gestire risorse, indipendentemente dall’inquadramento?
In questo senso più che di libera professione, come patentino da manager, sarebbe più importante recuperare il valore di una riflessione etica dentro ogni organizzazione, con un codice etico che non sia un documenti vuoto di valore o fatto solo per scaricare la responsabilità organizzativa sul singolo. Ma un codice che sia un punto di riferimento che a partire dal vertice informi il senso dell’azione economica dell’imprenditore e dei suoi collaboratori.
Dovremo allora pensare sia efficace l’ennesimo patentino, l’ennesima dichiarazione di conformità, bruttissima parola per mediocrità? Non credo. Il patentino che dobbiamo costruire è la fiducia che ci creiamo giorno dopo giorno all’interno delle nostre organizzazioni e verso l’esterno. Tornano i legami di prossimità citati da De Rita a Trento: in questi periodi di crisi recupera valore il “legame di terra”, non l’impegno leggero, liquido, ma la relazione più stretta, locale, dove ci si conosce e si può creare una relazione sulla fiducia.

Riporto allora il giuramento dei giovani laureati di Harvard come uno stimolo a rileggere il nostro modo di essere nel lavoro, qualunque sia il nostro ruolo, imprenditori, manager con responsabilità via via meno ampie per arrivare ad essere uno spunto per ogni persona perché viva le sue responsabilità in modo consapevole e pieno e che si possa tradurre in atteggiamenti e comportamenti congruenti così da perseguire il benessere e la soddisfazione personale e collettiva nel lungo periodo.

Il giuramento dell’MBA

Come manager, il mio scopo è quello di servire il bene comune aggregando persone e risorse in modo tale da creare un valore che nessuno può creare da solo. Per questo perseguirò uno stile che accresca il valore che la mia impresa può creare per la società nel lungo termine.
Sono consapevole che le mie decisioni possono avere delle conseguenze ad ampio raggio che influenzano il benessere dei singoli dentro e fuori la mia azienda, oggi e nel futuro.
Dovendo riconciliare interessi di componenti diverse, dovrà affrontare scelte che non sono facili per me e per gli altri.

Pertanto prometto:

→ Di agire con la massima integrità e svolgerò il mio lavoro in modo etico
→ Di salvaguardare gli interessi dei miei azionisti, dei colleghi, dei clienti e delle società in cui operiamo
→ Di gestire la mia organizzazione in buonafede, guardandomi da decisioni e comportamenti che premino le mie più strette ambizioni ma che danneggino l’azienda e la società che serve
→ Di comprendere ed applicare, sia nella lettera che nella sostanza le leggi e i contratti che governano la mia condotta e quella della mia azienda
→ Di prendere la responsabilità delle mie aziende e di comunicare i risultati e i rischi della mia azienda in modo accurato ed onesto
→ Di sviluppare me stesso e le persone sotto la mia supervisione in modo che continui a crescere la professionalità ed il contributo al benessere della società
→ Di fare ogni sforzo per creare una prosperità economica e sociale sostenibile a livello mondiale
→ Di impegnarmi reciprocamente con i miei pari di vivere secondo questo giuramento

Faccio questo giuramento in libertà e sul mio onore

THE MBA OATH – http://mbaoath.org/

As a manager, my purpose is to serve the greater good by bringing people and resources together to create value that no single individual can create alone. Therefore I will seek a course that enhances the value my enterprise can create for society over the long term. I recognize my decisions can have far-reaching consequences that affect the well-being of individuals inside and outside my enterprise, today and in the future. As I reconcile the interests of different constituencies, I will face choices that are not easy for me and others.

Therefore I promise:

* I will act with utmost integrity and pursue my work in an ethical manner.
* I will safeguard the interests of my shareholders, co-workers, customers and the society in which we operate.
* I will manage my enterprise in good faith, guarding against decisions and behavior that advance my own narrow ambitions but harm the enterprise and the societies it serves.
* I will understand and uphold, both in letter and in spirit, the laws and contracts governing my own conduct and that of my enterprise.
* I will take responsibility for my actions, and I will represent the performance and risks of my enterprise accurately and honestly.
* I will develop both myself and other managers under my supervision so that the profession continues to grow and contribute to the well-being of society.
* I will strive to create sustainable economic, social, and environmental prosperity worldwide.
* I will be accountable to my peers and they will be accountable to me for living by this oath.

This oath I make freely, and upon my honor.

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