(photo: "King's Throne in Château de Versailles" by StephenCarlile on Flickr under cc license)
“Il miglior modo per poter crescere è quello di rendersi inutili”. Il manager della grande azienda che stavo assistendo in quel periodo aveva chiaro che se voleva avere delle opportunità di sviluppo e di carriera doveva fare in modo di non farsi bloccare dall’operatività del suo ufficio.
Piuttosto doveva fare in modo che i suoi collaboratori diventassero sufficientemente autonomi in modo da permettere ai suoi capi di chiamarlo per nuove responsabilità.
Quando però si arriva in cima alla scala è difficile avere questo atteggiamento. Da un lato ci si lascia prendere dalla falsa impressione della produttività che viene dal movimento e dalle energie consumate, dall’altra dalla incapacità di vedere nuove sfide che ci permettano di continuare a crescere.
Ogni esperienza umana, però, è segnata dalla logica del ciclo di vita: dalla nascita allo sviluppo, dalla maturità al declino.
Rimanere dentro il ciclo di vita che stiamo sperimentando vuol dire illudersi di cristallizzare un eterno presente mentre inesorabilmente il tempo passa.
Riuscire a pensare a nuove sfide vuol dire riprendere quel ciclo di vita e rilanciarne l’evoluzione:
creare le condizioni perchè qualcuno raccolga la sfida della nostra sostituzione, inventarci nuove sfide che vadano oltre quello che facciamo oggi.
In che stadio del ciclo di vita è l’esperienza che stiamo facendo oggi? Chi stiamo preparando perchè ci sostituisca? Quali sono le nostre prossime sfide?
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